"L'unica costante e' il cambiamento" - Eraclito

Il percorso di valutazione: in cosa consiste?

Perche' e' importante valutare la presenza di DSA?

Se i DSA non vengono identificati durante i primi anni della scuola primaria, tramite la valutazione svolta da un esperto  nel campo dei disturbi dell'apprendimento (psicologo, neuropsichiatra infantile e logopedista), per il bambino possono esserci delle conseguenze serie. Infatti, se le insegnanti non sono a conoscenza del disturbo specifico, sottoporranno il/la bambino/a dislessico/a è a un metodo d'apprendimento "standard": questo comporta per il/la bambino/a un grande dispendio di energia e concentrazione per ottenere risultati "minimi". La Diagnosi può essere fatta solo nelle classi seconda o terza della scuola primaria, MA già in prima elementare è fortemente consigliato intervenire su bambini/e che manifestano difficoltà nell'imparare a leggere, a scrivere o a fare calcoli. Più il tempo passa senza ricevere sostegno maggiori saranno le difficoltà! Aspettare significa per i bambini sperimentare vissuti di frustrazione, vergogna, senso di inadeguatezza (spesso questi bambini vengono considerati pigri, svogliati o poco capaci): questa situazione porta nel bambino lo sviluppo di una bassa autostima, vivere depressione e ansia nel contesto scolastico. E' facile intuire come questi bambini saranno poi portati a rifiutare la scuola, disinvestendo quindi in tutte le loro competenze e capacità.

Le tappe della Valutazione Psicodiagnostica:

  1. Primo colloquio in cui il clinico conosce i genitori e accoglie la domanda. Ricostruzione della storia e delle tappe evolutive del bambino. Lo psicologo comunica ai genitori tempi,costi,  modalità e contenuti dei colloqui che si svolgeranno con il bambino.
  2. Colloquio iniziale di conoscenza del bambino, messa a suo agio e condivisione degli obiettivi.
  3. Prima fase testistica (somministrazione di test svolti con il bambino, sempre mettendolo a suo agio): valutazione delle risorse cognitive di base
  4. Seconda fase testistica: prove di apprendimento di primo livello in letto/scrittura e matematica;
  5. Terza fase di valutazione psicoaffettiva che consente di ottenere un quadro più globale del bambino.
  6. Un’ ulteriore e conclusiva fase di approfondimento si sviluppa qualora dalle prove di primo livello emerga la necessità di ulteriori approfondimenti su sospetti disturbi specifici di apprendimento.
  7. Conclusione con una relazione psicodiagnostica scritta, rilasciata e condivisa insieme ai genitori nel colloquio di restituzione finale sul percorso svolto.

Il numero dei colloqui varia in base all’età, alle tempistiche del singolo bambino e agli eventuali approfondimenti necessari (che vengono comunicati ai genitori), ma si può mediamente ipotizzare un minimo di 7 colloqui senza la fase di approfondimento, fino a un massimo di 15 colloqui. 

Per informazioni più dettagliate contattare

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