"L'unica costante e' il cambiamento" - Eraclito

Tutti reagiamo allo stress nello stesso modo?

copertina stress e perfomance atletica sitoNo, questa è la risposta alla domanda posta nel titolo. Non tutte le persone percepiscono gli stimoli stressanti allo stesso modo e non tutti reagiscono a questi stimoli con i medesimi livelli di stress.

Molti di noi, non solo, non subiscono negativamente le situazioni ad alto tasso di pressione, ma le cercano attivamente e ne sentono il bisogno. Senza di esse si sentono vuoti e non in grado di vivere pienamente. Altri preferiscono ritagliarsi ruoli marginali, abitudini routinarie ed evitare situazioni caratterizzate da possibili rischi. Molti altri sono una combinazione dei due profili prima presentati.

Una cosa che possiamo dare per certo è che lo stress non è una malattia, ma uno strumento che può danneggiare le nostre capacità o accrescerle, in relazione a come viene utlizzato. Per utilizzare in modo efficace ed efficiente lo strumento stress è necessario comprendere l'effetto che questo ha su di noi e come volgerlo a nostro favore. 

Nel libro "Stress & Performance Atletica" il collega Cesare Picco individua 5 tipologie di persone che perceciscono, reagiscono e gesticono lo stress in maniera singolare e specifica. I nomi che assegna a queste tipologie richiamano il mondo delle automobili:

  1. Motore a benzina;
  2. Motore a diesel;
  3. Motore a gas;
  4. Motore a funzionamento misto A;
  5. Motore a funzionamento misto B;

Queste titologie si differenziano principalmente in relazione al risultato che emerge dall'incrocio di 2 variabili: 1) livelli di stress e 2) Livelli di performance. I diversi motori per dare il meglio di sè necessitano una stimolazione quantitativamente e qualitativamente differente. Conoscere il nostro funzionamento ed il motore mentale che ci caratterizza ci può permettere di dirigerci verso la quantità di stress per noi più fruttuosa.

 

 

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