"L'unica costante e' il cambiamento" - Eraclito

Quando da bambine non avevamo lo smartphone…

(ARTICOLO PUBBLICATO SU http://www.italiachemamme.iT) http://www.italiachemamme.it/quando-eravamo-bambini-non-avevamo-lo-smartphone/2/

Quando eravamo bambine non avevamo blackberry, Iphone o tablet! Giocavamo con i nostri amici nel cortile e tornavamo a casa quando faceva buio… Bei tempi!

Ora frequentando mamme con bimbi di diverse età, sempre più spesso osserviamo ‘minuscoli nativi digitali’, da un anno in poi, in grado di sbloccare uno smartphone, far scorrere le gallerie fotografiche con il proprio ditino e giocare con applicazioni create ad hoc…

Un gap, uno spartiacque, che spesso ci fa sentire inadeguate, mai abbastanza preparate …sensazione comune – crediamo – a chi sta vivendo la propria avventura di genitore.

Adulti che non si sentono abbastanza pronti a far fronte ad una realtà che da virtuale diventa reale e bambini/ragazzi che usano in maniera naturale gli strumenti tecnologici, sempre meno chiedendosene il senso e portando il reale nel virtuale.

Episodi di bullismo ripresi e messi sul web ci spiazzano, ci indignano, ci spaventano… li allontaniamo da noi e li trattiamo come estranei alla nostra vita, fino a quando i nostri ragazzi non ci travolgono con la loro quotidianità permeata dagli strumenti tecnologici, e dal loro sovra utilizzo, ricordandoci che siamo tutti nel mezzo di un cambiamento epocale ma che siamo, da adulti, le loro guide.

E perciò, volenti o nolenti, opponendo più o meno resistenza, spesso nella solitudine della propria casa, proviamo, cediamo e concediamo loro nuove opportunità, cose che mai avremmo pensato di consentire, novità anche per noi….

Ma come, quando, quanto?

Per il cellulare è troppo presto? Giocare al tablet gli farà male? Scaricare o non scaricare applicazioni per bambini? E con chi condividere i propri dubbi e fatiche, senza sentirsi giudicare?

Ecco allora alcune opportunità:

Ha senso reprimere a priori le novità che le nuove tecnologie ci permettono?

E’ importante capire che i bambini di oggi sono diversi da quelli che eravamo noi e che questo presente sarà anche parte del loro futuro.

L’apprendimento attraverso le applicazioni, o attraverso un cartone animato, non è di per sé o giusto o sbagliato: è necessario regolare, in maniera sensata, i tempi di utilizzo di ogni strumento, e soprattutto integrare tutti i tipi di apprendimento possibili: manualità, gioco libero, giocattoli classici o giochi elettronici, applicazioni, giochi al computer o tablet, giochi di parole, disegni, ecc… E’ cosi che ogni strumento diventa una ricchezza.

Da ultimo, ciò non significa che non possiamo e non dobbiamo provare paura o perplessità di fronte ai cambiamenti che coinvolgono le nuove generazioni: siamo chiamati come adulti ad avere ‘l’occhio lungo’, a stare in quello stato di allerta che li può proteggere dall’incoscienza. Un giusto grado di preoccupazione è indispensabile per permetterci di stare più attenti e percepire eventuali problemi (come un’eccessiva quantità di tempo spesa sui videogiochi o ansie legate all’uso di social network per ragazzi più grandi) e quindi prendere provvedimenti.

Questa è una questione che ci riguarda tutti e che ci riguarderà ancora di più quando i nostri figli cresceranno:  loro saranno molto più competenti di noi da un punto di vista tecnico, ma sul piano psicologico? Anche noi che oggi siamo adulti, non siamo già nati consapevoli, né responsabili, né sicuri… lo siamo diventati con le esperienze e con l’aiuto di chi era più grande di noi..e vedeva oltre…

Spetta quindi a noi adulti, genitori ed educatori di vari ambiti, insegnare ai bambini prima e ai ragazzi poi, il significato del loro “stare” su internet, delle loro azioni nel mondo dei social, della indelebilità di ogni fatto che scriveranno o posteranno.
Si tratta di aiutarli a trovare il senso di ciò che vivono e fanno grazie e con il web edaccompagnarli come dei veri Skipper!

Il web ci chiede di essere più presenti e di non abdicare al nostro ruolo.

Voi cosa ne pensate?
In che modo i vostri figli, piccoli o grandi, utilizzano le nuove tecnologie? E come vi sentite di fronte a questo nuovo modo di giocare e crescere? Che grado di controllo sentite di avere sui vostri figli?

Noi del team di SkipperNavig@ndo saremo al vostro fianco per condividere con voi pensieri, paure e perplessità e sciogliere tutti i naturali dubbi di genitori in cerca di risposte in un mondo tanto affascinante quanto nuovo!

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